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Neve e polemiche

E’ appena passato un weekend all’insegna del gelo, della neve e delle polemiche ovviamente.
E’ quello che sappiamo fare meglio di tutti, dove siamo imbattibili, i numeri uno: polemizzare.
Arriva il freddo, il caldo, l’acqua, la siccità, mettono l’area C, tolgono l’area C, lo sciopero, Schettino, Domnica, le partite truccate, la guerra, la pace e chi più ne ha più ne metta … a noi quello che interessa veramente è fare polemiche. Penso che certe volte sarebbe meglio essere un attimino più pratici e cercare di focalizzare i problemi e puntare ad una soluzione piuttosto che criticare e cercare di scaricare le colpe …

Va beh, non è questo il posto per fare certi discorsi, devono essere le 4 pappine prese ieri che mi fanno fare polemica :-(
Fortuna che almeno c’è stato il Superbowl, bella partita, bello show, io teneveno per i Patriots, pazienza :-)
Per il resto è stato un weekend molto tranquillo, a Milano si surgela e quindi non avevamo molta voglia di uscire. Sabato sono venuti a cena Simone ed Elisa, ho preparato degli involtini di melanzane e un risotto con zucchine e zafferano; devo dire che è stata una cena più che discreta … che stia diventando un cuoco quasi decente!?!?

Ciao Splinder

La vera e triste notizia è che da oggi Splinder ha chiuso!
E’ davvero un pezzo di storia che se ne va. Certo non è la prima voltz, ricordo ancora con nostalgia la prima Clarence, e non sarà l’ultima, ma mi fa specie.
L’ex gigante dei blog non ha retto la concorrenza spietata dei social network e si è dovuto arrendere.

Non c’è niente da fare, a me i social network non piacciono, non sono mai piaciuti e credo che non piaceranno mai.
Facebook è l’apice di questo voyeurismo perverso, il gusto di farsi gli affari degli altri, degli “amici“.
Sarò retrò ma provo ancora piacere a venire qui e scrivere 2 righe perchè mi va di farlo, perchè ho qualcosa da dire, perchè so che domani, tra un mese, tra un anno potrò venire qui e rileggere, piuttosto che andare su FB a spiare gli altri.

E’ vero, è una ruota che gira e prima o poi arriverà qualcos’altro ed allora i social network diverrano antiquariato, ma per il momento abbiamo perso una bella parte della rete.

Nevica

Nevica! molto poco, per fortuna, ma nevica.
Amo la neve, candida, soffice, attutisce i rumori, da un senso di pace, di tranquillità, di pulito.
Non in città però. Lo so, l’ho già detto e mi ripeto. Inutile perdere altre parole su questo argomento, spero solo smetta presto.

Il limone che abbiamo sul balcone era coperto di neve, non so se supererà questi giorni di gelo; lo abbiamo coperto e preparato per l’inverno ma, temo che il freddo sia un po’ troppo intenso; pare oltretutto che il preggio debba ancora arrivare.
I giorni della merla sono passati, ma sembra che nessuno se ne sia ancora accorto …

I giorni della Merla

“I protagonisti di questa storia sono un merlo, una merla, che a quel tempo erano bianchi, e i loro tre figlioletti, bianchi anch’essi.
Vivevano in città, su un alto albero nei pressi di Porta Nuova. Con l’arrivo dell’inverno, avevano trovato casa sotto una gronda al riparo dalla neve che in quell’anno era particolarmente abbondante.
Il gelo rendeva difficile trovare il cibo; il merlo volava da mattina a sera in cerca di becchime per la sua famiglia e perlustrava invano tutti i giardini, i cortili e i balconi dei dintorni. La neve copriva ogni briciola.
Un giorno il merlo decise di volare ai confini di quella nevicata, per trovare un rifugio più mite per la sua famiglia. Intanto continuava a nevicare. La merla, per proteggere i merlottini intirizziti dal freddo, spostò il nido su un tetto vicino, dove fumava un comignolo da cui proveniva un po’ di tepore.
Tre giorni durò il freddo. E tre giorni stette via il merlo. Quando tornò indietro, quasi non riconobbe più la consorte e i figlioletti erano diventati tutti neri per il fumo del camino. Nel primo dì di febbraio comparve finalmente un pallido sole e uscirono tutti dal nido invernale; anche il capofamiglia si era scurito a contatto con la fuliggine.
Da allora i merli nacquero tutti neri, i merli bianchi diventarono un’eccezione e gli ultimi tre giorni di gennaio, i più freddi dell’anno, sono detti i giorni della merla.”

Pazzesco, sembrano tre giorni, ed invece sono due settimane che non scrivo nulla da queste parti.
Gli impegni lavorativi hanno assorbito la maggior parte del mio tempo; inoltre mercoledì scorso sono arrivati a Milano i genitori della Vale. Quasi tutto il nostro tempo libero è stato quindi dedicato a loro.
Sabato c’è anche stato il primo incontro tra i miei e i suoi … nonostante un po’ di timori, alla fine è andata bene :-)

Siamo nei giorni della merla … e si sente …

Foto Spagna

Con il mio solito ritardo, ho pubblicato qualche foto, poche a dire la verità, del recente viaggio in Spagna.
Un breve riassunto di immagini, colori, impressioni di due splendide città: Madrid e Toledo.

Le foto sono pubblicate, come sempre su flickr, se siete interessati guardate qui.

Derby

Beh, cosa dire :-)

 Vincere il derby è sempre e comunque una gran soddisfazione, soprattutto quando a priori ti davano per spacciato !!!! :-)

Grande Inter !!!

 

Routine

Tornato a lavoro e subito sommerso dalle cose da fare … vabbè ormai è routine.
Questa prima settimana è trascorsa in modo tranquillo, la Vale sta facendo parecchio tardi in ufficio, ma anche questa è routine.
Per questo fine settimana non abbiamo programmi particolari, a dire il vero non ne abbiamo nemmeno parlato, ma ho l’impressione che sarà in weekend sonnacchioso.

Io devo ancora scaricare le foto della Spagna, vedrò di farlo nel weekend.

…. e domenica c’è pure il derby …

 

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